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«Trianon» è il nome del villaggio acquistato e poi distrutto da Louis XIV di Francia per annetterlo al parco della reggia di Versailles. In questo luogo lussureggiante il re Sole incarica Louis Le Vau di costruire «una casa per farvi merenda», dove fuggire con la famiglia, lontano dall'etichetta e dalle fatiche del potere. è solo l'inizio dello sviluppo dell'area come buen retiro regale, dove nel tempo vengono costruiti il Grand e il Petit Trianon, nonché le Hameau de la Reine, il «borgo della Regina», dove la sovrana gioca a fare la pastorella, un complesso che fa esclamare al duca di Croÿ: «Non hanno mai cambiato tanto forma, né costato tanto denaro due iugeri di terra».
Arriviamo nel secolo scorso e il toponimo, che richiama delizie regali, è adoperato per intitolare il teatro che nasce come incentivo allo sviluppo immobiliare nella nuova insula del Risanamento, prossima al "boulevard" del Rettifilo (il corso Umberto I), che si protende verso l'area greco-romana del quartiere di Forcella. Con il sistema tettonico in cemento armato, uno dei primi esempi in Italia, che precorre a Napoli il teatro Augusteo di Pier Luigi Nervi e Arnaldo Foschini (1926-29), questa struttura è destinata alla fruizione della buona borghesia. Non a caso viene inaugurata dal fortunato Miseria e nobiltà, con Vincenzo Scarpetta per la prima volta nei panni del protagonista Felice Sciosciammocca, dopo l'abbandono delle scene del padre Eduardo al termine della lunga querelle giudiziaria contro Gabriele d'Annunzio per la messa in scena del Figlio di Iorio, parodia irriverente della Figlia di Iorio del Vate.

Contatti

DOVE SIAMO
Trianon – il teatro della musica a Napoli
piazza Vincenzo Calenda, 9 - 80139 Napoli
tel. 081-225 82 85 - fax 081-28 90 84 - trianon@teatrotrianon.org trianon@teatrotrianon.org
Il teatro è aperto tutti i giorni feriali
dalle ore 10 alle ore 13:30 e dalle ore 16 alle ore 19:30